1) Brentano. Sulle attivit psichiche.
Per Brentano le principali attivit psichiche sono riconducibili a
tre tipi: la rappresentazione, il giudizio e la relazione
affettiva.
F. Brentano, La classificazione delle attivit psichiche (pagina
418).

 Per dir subito la nostra opinione, siamo anche d'avviso che,
rispetto alla diversa maniera del loro riferirsi all'oggetto
immanente, devono distinguersi tre classi principali di attivit
psichiche. Ma queste tre specie non sono le stesse di quelle che
ordinariamente si pongono e, in mancanza di espressioni pi
precise, chiamiamo la prima rappresentazione, la seconda
giudizio e la terza relazione effettiva, interesse o
amore.
Nessuna d_i queste denominazioni  di tal sorta che non possa
venire malintesa, anzi ciascuna di esse  frequentemente adoperata
in un senso pi stretto. Ma la nostra lingua non ci offre migliori
espressioni che corrispondano meglio a quei concetti. E sebbene
sia malagevole adoperare espressioni che hanno un significato
impreciso, come termini per una classificazione cos importante, e
ancor pi di adoperarli forse in un senso insolitamente pi
generale, tuttavia, nel nostro caso, mi sembra meglio questo che
introdurre delle denominazioni del tutto nuove e sconosciute.
Ci siamo gi spiegati anche prima su ci che chiamiamo
rappresentazione. Noi parliamo di un rappresentarci quando ci
appare qualcosa. Se vediamo qualche cosa ci rappresentiamo un
colore, se udiamo qualche cosa ci rappresentiamo un suono, se
fantastichiamo intorno a qualche cosa ci rappresentiamo un
fantasma. Per mezzo della generalit con cui adoperiamo la parola,
potremmo dire impossibile che l'attivit psichica si riferisca in
qualche modo a qualche cosa che non sia rappresentata.
Se ascolto e comprendo un nome mi rappresento ci che esso
significa, e, in generale,  questo lo scopo dei nomi, richiamare
rappresentazioni.
Per giudizio intendiamo, in conformit col comune uso filosofico,
un accettare (come vero) e respingere (come falso). Ma abbiamo gi
veduto che un tale accettare e rifiutare avviene anche l dove
molti non adoperano l'espressione giudizio, come per esempio nella
percezione di atti psichici e nel ricordo. E naturalmente noi non
esiteremo a subordinare anche questi casi alla classe del
giudizio.
Per la terza classe principale, i di cui fenomeni chiamiamo
relazioni affettive, fenomeni di interesse, o fenomeni di amore,
manca maggiormente una espressione propria, precisa. Questa classe
deve secondo noi, comprendere tutti i fenomeni psichici che non
sono contenuti nelle due prime classi. Ma per emozione si
comprendono comunemente solo affetti che si associano a una
notevole eccitazione fisica. Ognuno indicher come emozione
dell'animo l'ira, la paura, il forte desiderio, ma, nella
generalit di cui adoperiamo la parola, essa invece deve essere
anche deve essere anche applicata a ogni decisione e a ogni
intenzione.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1976, volume
venticinquesimo, pagine 443-444.
